Cane guida rifiutato da un Hotel a Moena. La padrona non vedente denuncia il fatto. Ecco cos’è successo!

Cane guida rifiutato da un Hotel a Moena. La padrona non vedente denuncia il fatto. Ecco cos’è successo!

Una donna non vedente, all’inizio, è stata rifiutata da un hotel a Moena semplicemente perché aveva il suo cane guida al seguito. Tuttavia, la struttura si è scusata per l’accaduto e ha persino diffuso una circolare contenente le normative riguardanti l’accesso dei cani guida per le persone non vedenti, invitando le altre strutture a rispettarle in maniera scrupolosa.

L’associazione di Firenze “Vorreiprendereiltreno”, che aveva segnalato l’episodio, ha comunicato con gioia l’esito positivo di questa vicenda che aveva indignato e lasciato senza parole la val di Fassa.

La situazione del cane guida si è risolta

L’associazione ha sottolineato che è stata l’Azienda per il turismo a intervenire per risolvere la situazione. Questo episodio è stato considerato un ulteriore passo avanti nella sensibilizzazione nei confronti delle persone con disabilità. L’associazione lavora ogni giorno per far rispettare la legge e affrontare problemi e superficialità. La questione è diventata di rilevanza nazionale.

Purtroppo, l’associazione ha dichiarato che il loro regolamento non consente l’accesso agli animali, come pubblicizzato anche sul loro sito web. Pertanto, per mantenere fede a queste informazioni e garantire la sicurezza degli ospiti che si affidano proprio a questa clausola, l’associazione è costretta, con grande dispiacere, a non fare eccezioni.

La risposta data alla signora che aveva il cane guida, un Labrador, era contraria anche alle norme vigenti. Infatti, la legge è chiara in merito (ad esempio, l’articolo n. 37/1974 – successivamente aggiornato con l’articolo n. 60/2006 – afferma esplicitamente il diritto della persona non vedente di accedere agli esercizi pubblici con il proprio animale). Questo è stato confermato anche dalla Cooperativa AbilNova, un’organizzazione trentina che si occupa di sensibilizzazione e fornisce servizi per le persone con disabilità sensoriale, visiva e uditiva.

Le scuse dell’albergo

L’associazione “Vorreiprendereiltreno” ha annunciato che l’albergo, dopo essere stato informato dell’accaduto, ha presentato delle scuse a F. E ha immediatamente modificato la sezione “servizi” del suo sito web. Ora è specificato che “gli animali non sono ammessi, tranne i cani guida” come stabilito dalla legge n. 37 del 1974, con l’integrazione della legge n. 60 dell’8 febbraio 2006.

Inoltre, dopo un confronto con l’Apt della Val di Fassa, è stata diffusa una circolare dalla Federalberghi. E fornisce informazioni precise a tutte le strutture presenti nella Valle di Fassa riguardo alle normative vigenti sull’accesso dei cani guida per le persone non vedenti. Le strutture sono state invitate a rispettare scrupolosamente tali norme.

L’associazione “Vorreiprendereiltreno” ritiene di aver agito nel miglior modo possibile e spera sinceramente che l’implementazione di queste informazioni possa evitare in futuro che le persone non vedenti si trovino ad affrontare ulteriori ostacoli nel prenotare una vacanza nella splendida Valle di Fassa. Nonostante quanto accaduto, la Valle di Fassa ha dimostrato più volte di essere attenta e sensibile alle esigenze delle persone con disabilità. L’associazione ringrazia tutti coloro che li hanno sostenuti in questa continua battaglia per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità.