Cani in condominio: ma possono girare liberamente? Ecco che cosa dicono le disposizioni in materia!

Cani in condominio: ma possono girare liberamente? Ecco che cosa dicono le disposizioni in materia!

La difesa degli animali è diventata una delle questioni più rilevanti degli ultimi dieci anni, a causa della disparità tra la visione dei legislatori nazionali e la sensibilità diffusa nella società e l’attenzione europea sul tema. Non possiamo ignorare il fatto che oltre un terzo degli italiani dichiari di avere un animale domestico, e se abitano in un condominio, il dibattito diventa ancor più attuale per milioni di persone. Ma quindi i cani in condominio, possono girare liberamente?

Iniziamo sottolineando che la prima regola che dovrebbe guidare queste situazioni è sicuramente il buon senso. Purtroppo, però, ci troviamo di fronte a un irrigidimento eccessivo di coloro che non amano gli animali da un lato, e dall’altro a una mancanza di senso civico da parte di chi invece possiede un animale. Questo porta spesso a frequenti litigi, comportamenti provocatori o, come si è verificato recentemente a Perugia, persino a pronunce del Tribunale. Vediamo quindi cosa è emerso dall’ordinanza emessa dal Tribunale di Perugia il 18 marzo 2023.

Cani in condominio liberi? Sì, ma ad alcune condizioni

La legge del 2012 che ha riformato il sistema dei condomini è stata categorica nel chiarire la sua posizione riguardo al tema: secondo l’articolo 1138 del codice civile, è considerata nulla qualsiasi clausola del regolamento condominiale che vieti la presenza di animali domestici.

Inoltre, diverse sentenze hanno stabilito che anche un regolamento stipulato originariamente dal costruttore non può proibire la presenza di animali all’interno del condominio. Tuttavia, è importante sottolineare che ciò non significa che chi possiede un animale in casa possa ignorare gli altri condomini, soprattutto per quanto riguarda le aree comuni del condominio.

In queste circostanze, i limiti e le modalità per la detenzione di animali domestici possono essere stabiliti da:

– normative regionali;

– normative comunali;

– regolamento condominiale.

La decisione del Tribunale

Secondo il giudice di Perugia, è necessario rispettare le stesse regole per le parti comuni dei condomini che si applicano agli spazi pubblici. Le parti comuni possono essere accessibili non solo ai condomini, ma anche ad altri soggetti come lavoratori, amici o parenti. Sebbene i proprietari del cane abbiano invocato una norma che consente ad ogni condomino di utilizzare intensivamente le parti comuni e abbiano fornito una perizia che dimostra che il cane è docile e non aggressivo, i giudici ritengono che dovrebbero essere applicate le stesse regole previste per gli spazi pubblici.

Secondo un’ordinanza del Ministero della Salute, è obbligatorio tenere il cane al guinzaglio nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, a meno che non ci siano aree appositamente adibite ai cani. Inoltre, la situazione del cane è stato aggravata dal fatto che c’è un minore coinvolto che ha paura del cane. I genitori hanno presentato una perizia e testimonianze a sostegno della loro richiesta di adottare misure per limitare la libertà del cane. Alla luce di queste prove, i giudici hanno ordinato ai proprietari del cane di osservare le norme previste per gli spazi pubblici, anche nelle aree comuni del condominio.